TAXI DRIVER
Travis Bickle è un ex Marine di 26 anni che vive a New York nel 1975. Soffre di insonnia e lavora come tassista di notte, vivendo una vita solitaria e isolata. Disgustato dal degrado e dalla violenza della città, trascorre il tempo libero scrivendo un diario, guardando la televisione e frequentando cinema a luci rosse.
Si innamora di Betsy, una collaboratrice del candidato politico Charles Palantine, ma il loro rapporto fallisce a causa del comportamento eccentrico di Travis. In seguito incontra Iris, una prostituta tredicenne, e cerca senza successo di convincerla a lasciare il suo sfruttatore.
Sempre più instabile e convinto che la società sia corrotta, Travis acquista delle armi e pianifica di uccidere Palantine, ma il tentativo fallisce. Decide allora di salvare Iris con la forza: uccide il suo protettore e altri criminali coinvolti nel suo sfruttamento, rimanendo gravemente ferito. Tenta il suicidio, ma non ci riesce perché ha esaurito le munizioni.
In seguito, i giornali lo celebrano come un eroe per aver salvato Iris. Anche Betsy cerca di riallacciare i rapporti con lui, ma Travis la rifiuta e continua il suo lavoro di tassista. Il film si conclude con un finale ambiguo: Travis sembra turbato da qualcosa che vede nello specchietto retrovisore, lasciando intendere che il suo equilibrio mentale sia ancora fragile.